Acque Bicarbonate
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ACQUE BICARBONATE

Le acque bicarbonate rappresentano il tipo di acqua più presente in natura. In genere le acque bicarbonate si catalogano in base alla presenza di altri minerali in soluzione, che ne condizionano fortemente l'uso nelle terapie termali. Se, dal punto di vista della composizione chimica, le acque bicarbonate sono infatti caratterizzate dalla presenza di anidride carbonica, acido carbonico e bicarbonati, esse si dividono poi in sodiche, calciche e miste, a seconda del tipo di minerale presente in soluzione. Le acque bicarbonate sono del tipo alcalino (che in chimica è il contrario di acido) se è presente del sodio (sottoforma di bicarbonato di sodio); se invece nella sua composizione chimica prevalgono il calcio ed il magnesio, le acque bicarbonate diventano alcalino-terrose. Le acque a media e bassa mineralizzazione (acque bicarbonate oligominerali) sono utilizzate soprattutto nelle cure idropiniche (vengono assunte via bibita); quelle ad alta mineralizzazione (acque bicarbonate minerali) sono invece principalmente usate nella crenoterapia esterna (per esempio nella preparazione dei fanghi termali e nella balneoterapia), ma anche nella crenoterapia interna (cure inalatorie, irrigazioni, ecc).
Molti studi sulle acque bicarbonate hanno evidenziato la possibilità di utilizzare con profitto questo tipo di acque per combattere molte patologie a carico dell'apparato digerente. L'azione fisiologica sullo stomaco consiste soprattutto nella dissoluzione del muco e nella stimolazione della contrattività dell'organo. Questo significa che le acque bicarbonate sono indicate in caso di disturbi gastrointestinali e per neutralizzare l'acidità gastrica: bevute durante i pasti hanno l'effetto di accelerare lo svuotamento gastrico, mentre lontano dai pasti, o a digiuno, tamponano la cosiddetta acidità di stomaco. Come per tutte le acque oligominerali, quelle bicarbonate oligominerali vengono utilizzate nei problemi relativi alla diuresi. A livello dell'apparato epatobiliare, le acque bicarbonate esercitano numerose azioni sulla funzionalità epatica e sulla produzione della bile.
Sono in corso di studio il potenziale ruolo dietetico e terapeutico delle acque bicarbonate, soprattutto in ambito nutrizionale nipiologico (crescita e sviluppo dei neonati), nella dieta dello sportivo, negli stati ipertensivi ed anche nell'osteoporosi. Alcuni studi sembrano evidenziare l'utilità di questo tipo di acque nella dieta dei lattanti, per contrastare il vomito persistente e per integrare la delicata alimentazione dei primi mesi di vita. Riguardo agli sportivi, questo tipo di acque sembra determinare, durante l'esercizio muscolare, modificazioni in senso positivo della risposta degli apparati cardio-circolatorio e respiratorio e, inoltre, sembra in grado di neutralizzare la produzione eccessiva di acido lattico.
Potenzialmente le acque bicarbonate a basso contenuto di sodio possono essere utilizzate come possibili coadiuvanti negli stati ipertensivi, anche se circa questa possibilità si attendono ancora risultati esplicativi. Riguardo al contrastato problema dell'assunzione di calcio tramite acqua minerale calcica, allo stato attuale gli studi effettuati spingono nella direzione di non considerare l'acqua, seppure con un tenore di calcio superiore a 150 mg/l, come sorgente alimentare di calcio. Sebbene il calcio aiuti a prevenire l’osteoporosi e l'assimibilità di questo minerale dipenda dalla cosiddetta biodisponibilità di ciascun tipo di alimento, la bassissima quantità di minerale ingerito tramite bibita non è assolutamente sufficiente a guarire, nel breve periodo, problemi relativi ad una grave carenza di calcio o addirittura dall'osteoporosi.
E' utile invece utilizzare acqua bicarbonato calcica per prevenire nel lungo periodo, e sempre insieme ad altri accorgimenti, problemi di questo tipo. Ricordiamo che le terapie effettuate alle terme relative all'assunzione di bibite bicarbonate (come per tutte le altre terapie idropiniche), sono davvero efficaci se le acque vengono assunte alla fonte, mentre diminuiscono la loro efficacia mano a mano che, tramite imbottigliamento, stoccaggio, trasporto, riapertura della bottiglia, ci allontaniamo fisicamente e temporalmente dallo sgorgare dell'acqua dalla sorgente termale. Anche l'acqua in bottiglia ha la sua scadenza! Ricordiamo che queste pagine possono servire da spunto per ulteriori ricerche e non possono sostituire, soprattutto in presenza di gravi patologie, accertate o presunte, il consulto con un medico specializzato.

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