Terme Trentino
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TERME TRENTINO

TERME TRENTINO - Le terme del Trentino Alto Adige sono note agli amanti del benessere da tempo immemorabile.

La località più conosciuta e frequentata è di sicuro Levico Terme in provincia di Trento. La composizione dell'acqua delle sue sorgenti suscitò all'inizio qualche dubbio per la presenza di arsenico. Dubbio puntualmente sfatato, perchè fu presto dimostrata la bontà delle acque fredde arsenico ferruginose delle sorgenti di Levico e, dal 1600 in poi, fu un crescendo di popolarità, anche grazie alla bellezza della Valsugana in cui gli impianti termali sono inseriti.

Poco lontano da Levico Terme vi sono altre due impianti termali famosi: le Terme di Roncegno e le Terme di Comano. Queste ultime sfruttano una sorgente ipotermale (circa 27°C) di acqua bicarbonato calcica, proveniente dalle Dolomiti che circondano il suggestivo impianto e donano ai turisti possibilità infinite di attività sportive ed escursioni.
Le Terme di Comano sono inserite in un contesto paesaggistico di inestimabile valore tra il lago di Garda e le Dolomiti del Brenta. Verde, pace, tranquillità, sono l'imperativo di chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna della natura e del benessere secondo l'antica tradizione di ospitalità trentina. Nulla di più piacevole, dopo una mattina passata alle terme, di riscoprire gli antichi borghi contadini dove rivivere usi, costumi e, soprattutto, la buonissima cucina del posto. Le Terme di Roncegno invece, inserite negli splendidi scenari della Valsugana, tra piste da sci e boschi incontaminati, sono simili a quelle di Levico Terme, fredde e arsenicali.

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Risalendo verso nord ovest troviamo poi la bella località termale di Pejo Terme, inserita tra i due parchi naturali dello Stelvio e dell'Adamello, a pochi passi dalle piste da sci e dai laghi alpini del Trentino. Le 5 sorgenti di acqua fredda erano conosciute sin dai tempi della dinastia degli Asburgo, che già allora si faceva imbottigliare e spedire le bottiglie di acqua oligominerale. Per lo stesso fine furono sfruttate le acque carboniche e le acque bicarbonate delle Terme di Rabbi, poco distanti dal Parco dello Stelvio, sempre in provincia di Trento.
Le Terme di Rabbi nascono tra foreste di abeti e larici, in un paesaggio montano ancora quasi incontaminato. La sua acqua termale sgorga dalle montagne del Cevedale e si annovera tra le acque a maggior contenuto di anidride carbonica libera che sono state classificate finora.

In provincia di Bolzano incontriamo invece le frequentatissime Terme di Merano. Intorno alle numerose sorgenti di acqua fredda radioattiva oligominerale sono stati costruiti altrettanti impianti termali, appoggiati da una miriade di alberghi e strutture ricettive, vanto della tradizionale ospitalità trentina. Chi ha la fortuna di frequentare le Terme di Merano può anche praticare sci, canottaggio, golf, trekking, frequentare maneggi, fare escursioni nei boschi, senza parlare di tutte le altre attività folkloristiche che la cittadina offre per intrattenere i suoi ospiti. Le acque termali di Merano provengono dalla sorgente di Monte San Vigilio e vengono prevalentemente utilizzate per bagni termali, inalazioni e tutti i tipi di sauna. Le acque radioattive di Merano risultano infatti possedere un'azione sedativa ed analgesica sull'apparato osteo articolare, ed un'azione fortificante sulle difese dell'apparato respiratorio.

All'estremo nord est del Trentino troviamo poi altre due località termali molto note: San Martino in Badia e Rasun Anterselva. Le Terme di San Martino in Badia sfruttano le sorgenti di acqua fredda salata ed amara di origine solfato bicarbonato-alcalino, conosciute sin dagli inizi del XIX secolo. San Martino in Badia è una simpatica cittadina della bassa Val Badia, frequentata sia in inverno che in estate, dato che è un vero e proprio paradiso per gli sportivi. Qui, tra scenari naturalistici incontaminati, si può praticare sci alpino, slittino, sci-alpinismo, pattinaggio, sci di fondo, trekking, a piedi e a cavallo.
Anche le Terme di Rasun Anterselva sono inserite in uno splendido contesto naturalistico. Anterselva è infatti un piccolo gioiello sito nella valle di Anterselva, tra le Dolomiti. Boschi e pascoli circondano la zona termale, sita a poca distanza dal Parco Naturale delle Vedrette e dallo splendido lago di Anterselva. Dalle fonti scaturisce un tipo di acqua oligominerale radioattiva fredda, che viene prevalentemente utilizzata per i bagni termali e per le cure idropiniche.

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